Lo Yoga ci guida alla consapevolezza, all'armonia della nostra esistenza presente, tramite la conoscenza e l'esperienza. Come potrebbe contemplare la violenza come nutrimento? 

Siamo fondamentalmente energia che concretizza una manifestazione visibile, cioè il nostro corpo fisico. Esso è il risultato delle energie che assorbiamo dal mondo in cui siamo immersi, delle energie che scegliamo come nutrimento: il cibo, le relazioni, i luoghi in cui investiamo il nostro tempo, i pensieri, gli stati d'animo...

Annette 

Lo sai che il cervello di un vegano giunge a quozienti intellettivi sempre più elevati? 

Ricerche scientifiche su un target diversificato per età, abitudini, studio, attività lavorativa e ruoli sociali, ha confermato che il quoziente intellettivo di coloro che hanno scelto il veganesimo come stile di vita (rispetto per tutte le espressioni di essa, quindi non uccidono volontariamente nemmeno una zanzara!) per un tempo medio di almeno tre anni, è sostanzialmente più elevato perché le funzionalità cerebrali, psicologiche, emozionali e cognitive, vengono sostenute e migliorate nel tempo, fino a superare di 10 punti percentuali quelle di coloro che si alimentano in modo vegetariano ed onnivoro. 

Lo Straordinario è nelle piccole scelte del quotidiano

L’alimentazione vegetale è l’alimentazione naturale dell’uomo che promuove il benessere e la forza del corpo e della mente. La nostra società fa sembrare questo tipo di alimentazione come qualcosa di eccentrico e addirittura dannoso, come una tendenza che può portare ad eccessive perdite di peso, anemia, addirittura sino alla morte ma queste informazioni sono promosse dal mercato del bestiame, dalla non conoscenza profonda del sistema organico vitale umano. 

Grandi uomini e donne del passato avevano un regime alimentare totalmente vegetariano, se non addirittura vegano: Pitagora, Socrate, Platone, Ippocrate, Paracelso, Galeno, Leonardo Da Vinci, Giordano Bruno, il Buddha, Thoreau, Gandhi, Tolstoj, Voltaire, Schopenhauer, Virgilio, Dante, San Francesco, Voltaire, Newton, Van Gogh, NIkola Tesla, Albert Einstein, Santa Teresa d’Avila, Helena Blavatsky, Louisa May Alcott, Margherita Hack e tanti altri grandissimi pensatori, filosofi, scienziati si sono alimentati a base di frutta e verdura, cereali e legumi, fino a "potenziare le capacità del cervello", giungendo a raggiungere capacità di visione e pensiero "straordinarie" .

Proprio Ippocrate, padre della medicina moderna, ed oggi vivo ancora nelle nostre teste per il famoso giuramento, mangiava solo vegetali. Una delle sue affermazioni diceva che “la natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!”

Proprio così, gli stessi portavoce della medicina ippocratica, oggi, non sono consapevoli di quanto l'alimentazione, su tutti i piani, sia alla base della salute. Spesso sono indicate cure farmaceutiche per problematiche di salute che sono a nuocere, ad intossicare profondamente e silenziosamente l'organismo, mentre un piccolo cambio di abitudini, semplici ed alla portata gratuita di tutti, potrebbero risolvere la maggior parte delle patologie. Gli studi scientifici attuali continuano a sorprendere con stupefacenti miglioramenti e guarigioni grazie alla pratica dello Yoga antico nella sua completezza, perché esso guida all'ascolto di sé, alla presa di consapevolezza di ciò che armonizza, o meno, il nostro quotidiano, rendendoci capaci di scegliere il nostro nutrimento, dai pensieri al cibo. 

Da millenni questa conoscenza è chiara agli studiosi 

Mentre l'obesità (causa delle maggiori patologie mortali dei paesi "ricchi" della terra) è divenuta "ordinaria" ed accettata come "normale", la conoscenza è monopolio delle industrie farmaceutiche, mediche e di allevamento, che aumentano i loro profitti. Da sempre però, autentici e liberi studiosi, hanno scelto per se stessi una nutrizione vegetale perché consona alla biologia e genetica umana.

L’uomo, a differenza degli animali carnivori, non ha l’enzima uricasi che serve a sciogliere l’acido urico che si forma ed è molto pericoloso, ha un intestino lungo e così la carne imputridisce permanendo troppo tempo al suo interno, non ha un ph dello stomaco acido abbastanza come quello dei carnivori e quindi la carne non viene digerita correttamente producendo scarti che appesantiscono ed intossicano il cervello e l’intero sistema organico.

Anche le emozioni ed i pensieri risultano di conseguenza essere inquinati dal tipo di nutrimento.

Greci, egizi e romani seguivano la natura dell’uomo. Proprio di questi ultimi, secondo quanto riporta Marco Porcio nei suoi scritti, ci giunge testimonianza diretta di una salute ferrea, in tempi in cui il "medico"  era vietato ai cittadini, per ben 600 anni, grazie ad un’alimentazione prevalentemente di vegetali come le rape e il cavolo.

Yogo propone appuntamenti dedicati alla conoscenza della nutrizione su tutti i piani Vitali: Se desideri ulteriori informazioni, scrivici, o vai nella sezione delle attività per scoprire le prossime date.

Diveniamo ciò di cui ci nutriamo 

La nutrizione di ogni essere umano è caratterizzata da particelle elettromagnetiche che giungono da più "livelli", che in modo semplice si possono sintetizzare in fisico, mentale, emozionale, spirituale e soprattutto energetico (pranico), il quale "realizza" e struttura tutti gli altri, un livello "elettromagnetico" (come asserirebbe un ricercatore moderno) atto a stimolare la rigenerazione "cellulare" dal cervello alle unghie dei piedi, ma soprattutto ad importare significative informazioni al nostro sistema vitale. Alla base però, è fondamentale ricordare che la nutrizione più potente che abbiamo a disposizione è il respiro, il pensiero, le emozioni e sensazioni, non il cibo "fisico". È noto da millenni (e studi recenti lo comprovano) che molti "illuminati" non necessitano di cibo fisico per giorni, settimane, mentre in meditazione sono nutriti perfettamente su tutti i piani del loro essere, naturalmente in piena salute. 

Ecco dunque perché lo Yoga è vegano

Una via autentica di consapevolezza spirituale, la più antica che oggi giunge a noi (in forma "moderna" deviata e spesso superficiale come "ginnastica" da atleti contorsionisti), lo Yoga, offre conoscenza e stimola all'esperienza diretta. Lo Yoga antico, per molte informazioni che ci giungono da millenni di storia, guida all'Amore per la vita tutta, per sé e per ogni espressione di essa, come potrebbe minimamente auspicare la violenza per il nutrimento? Ciò che è frutto di violenza non può essere nutrimento ma energia distruttiva, intossicante che degenera il sistema Vitale, anestetizza la propriocezione, la capacità di scelta, la libertà di "realizzarsi" sempre migliori, di giorno in giorno. Come potrebbe, dunque, lo Yoga contemplare una "abitudine" opposta alla sua principale direzione, cioè quella di risvegliarci, di rifiorire, di riportarci lucidi, artefici, gioiosi e grati, alla piena consapevolezza di sé? 

Shanti, Annette