SVATANTRYA VAHINI

Pratica terapia antica del Freddo

La terapia del freddo ha incredibili ed impensabili benefici su tutti i piani vitali (fisico, psico emotivo, energetico, spirituale ecc) di rigenerazione, guarigione anche di patologie importanti, oggi considerate incurabili, di riattivazione vitale e dunque ringiovanimento.

Primo passo 

PRATHAMA PADA

L'antica pratica terapica rigenerativa del freddo non è da affrontare impreparati, bensì necessariamente da preparare con la dovuta conoscenza, un metodo funzionale di approccio in sicurezza, ma è consigliabile a tutti perché particolarmente benefica e rigenerante su tutti i piani, in quanto antinfiammatoria ed antidolorifica naturalmente e gratuita... il freddo è risorsa attingibile in molteplici modi nel quotidiano. 

In questo primo incontro viene offerta l'opportunità di conoscere e sperimentare l'effetto del freddo, in fiume tra i 3 e gli 8 gradi, sul primo KOSHA, quello che contempla la "sfera" del corpo fisico: ANNAMAYA KOSHA.

Fondamentali, i passaggi che ci accompagnano dall' "entrare" nel fiume al "essere" fiume, sono di pulizia dalle "anestetizzazioni" dei primi sensi grossolani per aprire i canali connettivi, psicocognitivi che, nel quotidiano, illudono di essere "separati" dalla "vita" attorno.

L'ANESTETIZZAZIONE del sistema percettivo e propriocettivo è il risultato dell' "incongruenza" tra "sentire", pensare ed agire che, quotidianamente, si accetta come "nor-male" ed insignificante per la salute del sistema vitale ma, dalla scienza yogica antica e dalle copiose ricerche contemporanee, questo ottemperare, e perseverare, di "conflitto", dei piani dell'Essere, non solo non è banale e trascurabile ma è fonte certa di malesseri accrescenti degenerativi, sia neurologici, sia organici-biofisici, muscolo-articolari, ormonali ecc.

La terapia (THERAPON, riaprirsi con fiducia alla "cura" del tutto di cui siamo parte, riconnettersi al potere dell'Unione con l'esperienza che libera dai condizionamenti, cioè l'illusione di Maya, della separazione e dal giudizio che porta "divisione", dunque disarmonia, malessere, sofferenza) del "freddo" è antichissima ed oggi è commercializzata con metodiche che la depauperano delle necessarie conoscenze e la estremizzano tanto da offrire, ai media, esperienze traumatiche ed addirittura decine di decessi in poco tempo.

La terapia del freddo ha incredibili ed impensabili benefici su tutti i piani vitali (fisico, psico emotivo, energetico, spirituale ecc) se appresa e vissuta consapevolmente, di rigenerazione, guarigione anche di patologie importanti, oggi incurabili, di riattivazione vitale e dunque ringiovanimento.

Nel primo incontro viene offerta l’opportunità di conoscere e sperimentare l’effetto del freddo, in fiume tra i 3 e gli 8 gradi, sul primo KOSHA, quello che contempla la “sfera” del corpo fisico: ANNAMAYA KOSHA.

Fondamentali, i passaggi che ci accompagnano dall’ “entrare” nel fiume al “essere” fiume, sono di pulizia dalle “anestetizzazioni” dei primi sensi grossolani per aprire i canali connettivi, psicocognitivi che, nel quotidiano, illudono di essere “separati” dalla “vita” attorno. 

Annovero velocemente, e succintamente, le diverse patologie per le quali innumerevoli ricerche cliniche, contemporanee, che ho potuto visionare, confermano i miglioramenti “evidenti” riscontrati grazie all’inserimento della terapia del freddo che si dimostra, in primis, ANTINFIAMMATORIA, ANTIDOLORIFICA, BIORIGENERATIVA:

Sclerosi multipla ed immunodepressiva, Parkinson, Alzeimer, Morbi neurodebilitanti, Sindromi depressive ansiotiche, Artrite cronicizzata e reumatoide, Fibromialgia, Spondiloartrite, Diabete (1 e 2), Obesità patologica, Cellule tumorali, cancro, Neuropatia cronica, Tendinopatia cronica, Fascite dolorosa, Lombosciatalgia, infiammazione cervicale, Dermatite, Psoriasi, eczema, Insufficienza venosa, varicose, Squilibri ormonali, Cefalea ed emicrania, Insonnia cronica, Ansia ed attacchi panico, Ipertensione, neuro instabilità, iper-sensibilità, Apatia, dipendenza ecc..

Queste, tra le più significative, le patologie di cui si sono osservati cambiamenti interessanti per benessere e rigenerazione vitale.I miglioramenti “evidenti”, dei sintomi debilitanti e dello stato di malessere percepiti, sono stati registrati da più progetti di ricerca su campioni di pazienti spesso inconsapevoli dei trattamenti e con situazioni altamente degenerate e cronicizzate.

Potete intuire, dunque, come una “conoscenza teorico-pratica” e la costanza consapevole degli esercizi quotidiani possa apportare benefici ancor superiori nel quotidiano.

La conoscenza è la via fondamentale per la consapevolezza che tutto si può guarire... anche tu! 

L’incontro è strutturato per offrire:

A- Conoscenze di base per un’esperienza funzionale e serena: utilità necessarie, preparazione psicoemotiva, benefici e controindicazioni, dinamiche di approccio;

B- Tecnica di avvicinamento, minima, essenziale, per il primo approccio (in totale sicurezza) funzionale di primo livello (Annamaya Kosha) con:

1. disintossicazione psichico-cognitiva con passeggiata semplice di immersione graduale in Natura;

2. stimolazione e pulizia pranica con una pratica di Yoga tantrico, pranayama, Kriya, aromaterapia (con erbe selvatiche) e bagno solare;3. cammino di scarico attivo;

4. preparazione luogo appropriato per l’approccio al freddo con ogni utilità funzionale alle diverse possibilità di reazione, in condivisione delle basilari informazioni di sicurezza;

5. predisposizione fisica e psicologica;

6. guida alla respirazione appropriata per l’immersione consapevole, lenta, silenziosa, meditativa, in accoglienza sensoriale psico cognitiva, a tempistiche controllate ed analisi costante delle reazioni individuali per tutta la durata della terapia (pre-durante-post immediato-successivo di 2-6-12-24 ore e giorno a seguire) con rendicontazione scritta personale.

7. cerchio di condivisione dell’esperienza delle informazioni utili alla comprensione delle singole reazioni fisiche, psicoemotive, energetiche, pranzo vegetale e conclusion

C- Conoscenza delle risposte disfunzionali e possibili criticità nelle quali si può incorrere attraverso un approccio al “freddo” non guidato accuratamente o situazioni di malessere alle quali ottemperare per insufficiente preparazione e conoscenza approfondita (negli ultimi 5 anni è stato registrato un 20% di reazioni avverse non mortali ed addirittura decessi; dunque è importante affidarsi a guide con esperienza almeno decennale), respirazione, informazioni importanti sulla nutrizione antecedente e post terapia, idratazione, abbigliamento, modalità funzionali ai benefici ed alla sicurezza.

Il primo Prathama Pada (di 5 Pada Svatantrya Vahini) è ad aprire alla meravigliosa opportunità che le culture tantriche e yogiche antiche ci ha lasciato, oltre alle innumerevoli pratiche di benessere e salute su tutti i piani dell’esistenza umana, ed oggi si può rivelare di guarigione profonda per il corpo fisico, mentale, spirituale del viaggio dell’Anima in questa Vita.

Sempre grata, Shanti,

Annette